Ecco quale il lavoro futuro dei bambini che nascono oggi.

bambina

Cosa succederà

L’automazione e il processo tecnologico mietono da sempre vittime fra coloro che operano con mestieri e professioni che d’improvviso – o gradualmente – vengono spazzati via per far posto al nuovo che inevitabilmente avanza.

Nel nostro tempo lo abbiamo visto con tragica evidenza: licenziamenti nel metalmeccanico, nella meccatronica, nella distribuzione, ma anche nei servizi come le banche, le poste o altri uffici che oggi funzionano con un quinto del personale necessario anche solo venti anni fa.

Fra vent’anni – ci scommetto – le macchine senza autista che google sta sperimentando da anni, saranno realtà anche nelle nostre strade e il lavoro di autista sarà sempre più raro. Già oggi nel porto di Rotterdam tutta la movimentazione dei container avviene senza autisti, gestito solo da una rete di computer con macchine senza autista. Non è difficile prevedere per i trasporti pubblici, un futuro fatto di mezzi senza autisti, come già oggi avviene in molte metropolitane.

Sicuramente le banche avranno ancora meno bisogno di personale fisico nelle filiali, così come gli uffici dei comuni che potranno dispensare documenti e certificati in maniera automatica. Per non parlare della gran parte del lavoro nei settori della sicurezza e della vigilanza, che sicuramente faranno un ampio uso di droni per limitare al massimo l’utilizzo di personale operativo sul campo.

Anche il settore del commercio subirà una progressiva trasformazione nel senso che già oggi vediamo. Sempre più distribuzioni automatici e nuovi sistemi di pagamento che faranno a meno di molte figure, come i cassieri ad esempio.

Non siamo nemmeno sicuri che l’automazione spinta dei robot non porti nel futuro ad una riduzione dei lavori di assistenza alla persona, magari con automi programmati per accudire persone anziane, bambini o diversamente abili e malati. Potrebbe essere.

Quale lavoro faranno i bambini che nascono oggi?

Sicuramente tutti i lavori di manutenzione di impianti, di progettazione e di messa in opera di strutture e di oggetti. Falegnami, idraulici, elettricisti, ciabattini ecc. saranno sempre molto richiesti. Ma sarà sempre più richiesta la alta specializzazione in questi settori e quindi la scelta del percorso di studi dovrà essere fatto con cura.

Così come saranno sempre richiesti tutti i lavori legati al cibo: da chi lo crea a chi te lo porta al tavolo. Finché ci sarà l’umanità, l’attività del nutrirsi rimarrà sempre una delle più importanti. Anche per questo settore avranno maggiori atout le persone che avranno saputo fare un percorso di formazione il più completo e di alto livello possibile.

E non possiamo sapere quali nuovi lavori nasceranno grazie allo sviluppo della tecnologia, ma una cosa la sappiamo: i lavori che sicuramente avranno cittadinanza anche fra vent’anni, saranno quelli legati alla conoscenza e alla cultura. 

Sicuramente i bambini che nascono oggi dovranno avere una formazione in uno di questi due settori (che sono poi due facce della stessa medaglia). Scuola, ricerca universitaria, studi umanistici, ricerca tecnologica, fisica, matematica, ingegneristica, scienze legate allo sfruttamento delle risorse naturali e sintetiche.

E poi, anche nel futuro più lontano, di una cosa avremo sempre bisogno: di artigiani e di artisti, di donne e uomini capaci di portarci il bello nella nostra vita. Avremo sempre bisogno di persone che sviluppano il proprio talento nelle arti per offrirci il loro lavoro, perché è un bisogno fondamentale dell’uomo nutrirsi di arte e di stimoli artistici. È sempre stato così e anche oggi, pure nei paesi più oscurantisti, le persone – nel chiuso delle loro case – ascoltano musica, guardano dipinti su tessuto, su tela, sui muri, acquistano suppellettili con decorazioni artistiche, ballano…

Creare emozioni è il livello più alto di espressione dell’umanità e sicuramente – nonostante lo sviluppo tecnologico che continuerà a galoppare – sarà l’unico settore nel quale varrà sempre la pena spendere energie e soldi, per un bambino che nasce oggi. Ché di un artista in più ne avremo sempre bisogno, per aggiungere gocce di bello al mondo.

Gianluca Floris

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